L’ACNE è un disturbo cutaneo molto diffuso, che colpisce prevalentemente i giovani.
Tuttavia può presentarsi anche negli adulti e, se trascurata, può rovinare la pelle con
cicatrici indelebili.
 
Le cause dell’insorgere dell’acne sono imputabili a diversi fattori:
  •       predisposizione genetica 
  •       squilibrio ormonale
  •       ansia
  •       stress
  •       alimentazione
  •       stitichezza
  •       disturbi psicosomatici

 

 
 
La pelle è costituita da ghiandole sudoripare e da ghiandole sebacee  
Le ghiandole sudoripare sboccano alla superficie dell’epidermide per mezzo di aperture corrispondenti ai pori della pelle e, diffuse su tutto il corpo, sono in numero straordinariamente grande. Il liquido che secernono è il sudore, costituito prevalentemente da acqua (circa il 99%), in cui sono disciolti sali minerali, urea, acido urico. Meno numerose delle sudoripare, sono le ghiandole sebacee che, annesse ai follicoli dei peli, secernono una sostanza grassa detta “sebo”. Il sebo lubrifica il pelo e mantiene morbida la superficie della pelle. 

  

Nell’acne comune, le ghiandole sebacee – produttrici di grasso – che drenano nei follicoli piliferi, producono una quantità eccessiva di sebo.
Piccoli tratti di sebo indurito, i “comedoni”, bloccano le aperture del follicolo; i batteri si moltiplicano nel sebo bloccato, causando un’infiammazione dell’aria circostante.
 

 Le ghiandole sebacee producono una quantità anomala di sebo soprattutto nei casi di importanti modificazioni ormonali, ad esempio nel corso della pubertà (aumento di androgeni) e durante la menopausa (aumento di progesterone).

  

 

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